mercoledì, gennaio 1

La storia delle cose

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Su You Tube una eccellente storia delle cose in soli... 9:06 + 4:22 + 7,:08 = 20:36 minuti!

Il video è molto molto ben fatto e merita davvero d'essere (non solo) visto. Annie Leonard ci spiega qual'è il problema della corsa al consumismo iniziata negli anni 50. E perchè oggi ci stiamo dirigendo contro un muro. Merita inoltre un particolare ringraziamento il progetto dePILiamoci a cura di Roberto Lorusso e Nello De Padova per la traduzione e il doppiaggio italiano.

Lo staff di dePILiamoci ha pure reso disponibile in unico Download il video LA STORIA DELLE COSE per videoproiezioni e quant'altro.

Potete scaricarlo QUI.

Si tratta di un file di oltre 170 Mb, per cui il suggerimento è di scaricarlo solo se si dispone di un collegamento a larga banda.

Buona Visione.

L'impronta ecologica

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L' impronta ecologica non è altro che l' area totale di ecosistemi terrestri ed acquatici necessaria ad una data popolazione umana
  • per produrre le risorse necessarie a mantenere un certo tenore di vita (cibo, vestiti, prodotti, servizi);
  • per assimilare i rifiuti che essa produce, tra cui il CO2 prodotto dalla combustione di benzina gas, ecc.

In pratica si tratta di rispondere alla domanda: quanta parte della superficie del pianeta serve per continuare a vivere come sto vivendo ora?

Confronto tra biocapacità e impronta.jpg

Facendo i conti, si vede che ogni essere umano di questo pianeta ha, in media, un' impronta ecologica di circa 2,2 ettari (ha). Peccato che sul nostro pianeta la biocapacità , cioè la superficie utilizzabile, è di soli 1,8 ha a testa.

In altre parole stiamo vivendo al di sopra dei nostri mezzi.

Per leggere l'articolo completo clicca qui.

Per una decrescita felice

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Anche a Sciacca si presenta il Movimento per la decrescita felice. Passata la giornata della presentazione, la locandina si rinnova con i testi composti per essere letti nelle sale prof degli Istituti di Sciacca e dintorni, dove sarà possibile trovare il referente interessato.

Facciate 1 / 4 e 2 / 3 del primo foglio del libretto

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In facciata 4 il comunicato inviato a TRS_Teleradio Sciacca e a RMK_Teleradio Montekronio.

mercoledì, dicembre 24

martedì, ottobre 28

Il canneto di Manicalunga

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Il canneto di Manicalunga è un bene confiscato alla mafia, attualmente composto da un rudere e circa 3,5 ettari di terreno incolto. È a metà strada tra le cave di Cusa e il parco archeologico di Selinunte. Dal 25 giugno 2008 diventa denominazione del primo dei 17 progetti approvati dal progetto Palinsesto della Provincia di Trapani, per la valorizzazione delle risorse di interesse turistico-culturale del territorio del Comune di Castelvetrano. L’intervento propone il ripristino del sentiero e la trasformazione del bene in luogo di sosta e documentazione.
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Parte del terreno sperimenterà colture lavorate secondo i principi della biodinamica, da destinare all'autoconsumo e alla rete di scambi non commerciali tra vicini e prossime realtà dell'economia solidale per le eccedenze.
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E' possibile programmare visite e volontariato a Manicalunga scrivendo a ilcannetodimanicalunga@gmail.com
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Prossimo appuntamento (ancora da definire): dopo agosto 2009. Info Paolo e Paola 3202640067
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